Colon irritabile: come combatterlo

Della sindrome dell’intestino irritabile soffre un italiano su tre, più donne che uomini. Dolori e crampi addominali, senso di pesantezza, gonfiore e meteorismo, gas intestinali e scariche diarroiche, magari alternate a periodi di stipsi: questi sono i fastidiosi sintomi che procura.

Tutto questo viene generalmente definito colite, anche se il termine è improprio. Bisognerebbe più correttamente parlare di sindrome dell’intestino irritabile, una situazione di disagio caratterizzata da una pluralità di sintomi, detta anche sindrome del colon irritabile. Ma vediamo ora più dettagliatamente quali sono le cause di questo problema e come è possibile combatterlo in maniera naturale.

Cause della sindrome del colon irritabile

Si è molto insistito, in passato, su ansia, stress, disturbi emozionali e depressione passeggera. Tutte situazioni psicologiche che possono, in qualche modo, determinare conseguenze fisiche. Si parla, in questi casi di somatizzazione.
Oggi però, si tende anche ad individuare delle cause organiche oltre che psichiche. Si è visto che la sindrome dell’intestino irritabile è collegata a intolleranze alimentari, o malassorbimento di zuccheri come lattosio e fruttosio.
A volte sono anche implicate manifestazioni di tipo allergico, o un eccesso di popolazione batteriche nell’intestino tenue. Soprattutto, però, si trova una evidente correlazione con fenomeni di tipo infiammatorio. Ci sono studi e analisi cliniche che lo confermano.

L’infiammazione, quindi, anche se a uno studio non particolarmente acuto, gioca un suo ruolo nella genesi della malattia, non un ruolo esclusivo, ma sicuramente importante.
In pratica: pluralità di sintomi, pluralità di cause e di conseguenza pluralità di rimedi. Bisogna cioè ricorrere ad una serie di sostanze funzionali per poter trattare l’intero quadro sintomatologico, e agire a 360 gradi per ripristinare uno stato di benessere.

Rimedi naturali colite

Ecco cinque diversi principi attivi, tutti di origine naturale per combattere la sindrome dell’intestino irritabile. E’ importante che siano somministrati una o due volte al giorno, mezz’ora prima dei pasti principali, possibilmente in forma di capsule o compresse gastroresistenti. In questo modo attraversano indenni lo stomaco e vengono liberati proprio là dove servono: nell’intestino irritato e sofferente.

AKBA

L’acido 3-acetil 11-cheto ß-boswellico, meglio noto con la sigla AKBA, viene estratto dalla preziosa resina di una pianta indiana: la Boswellia serrata.
Agisce efficacemente sulle reazioni infiammatorie ed allergiche, oltre che sull’eccessiva diarrea senza provocare effetti collaterali.

ASPERGILLUS ORYZAE

Un mix di enzimi digestivi, ricavati dal fungo Aspergillus orzae. Risultano efficaci contro la digestione lenta e laboriosa. Eliminano gli zuccheri che ristagnano nel lume intestinale, oltre agli altri residui di cibo non digeriti. Contrastano le allergie alimentari ed hanno un effetto disintossicante. La lattasi, in particolare, aiuta chi soffre di intolleranza al lattosio.

INCENSOLO ACETATO

L’incensolo acetato, altro componente vegetale, anch’esso estratto dalla Boswellia. Rinforza l’effetto antinfiammatorio dell’AKBA, e contemporaneamente aiuta a rilassarsi, superando l’ansia e questi stati di tensione ricollegabili ai ritmi della vita moderna.

OLIO ESSENZIALE DI FINOCCHIO SELVATICO

L’olio essenziale di finocchio selvatico, grazie all’alto contenuto di Anetolo, disinfetta l’intestino e combatte l’eccessiva formazione di gas. Molto efficace per eliminare i gonfiori addominali.

ZINCO

Micronutriente minerale essenziale per la nostra salute. Ci aiuta infatti, da un lato a combattere i momenti di tristezza e depressione, e dall’altro riduce intensità e frequenza della scariche di diarrea.

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